Era l'oramai lontano 2003 quando Sony Online Entertainment lanciò il primo vero MMOFPS della storia, PlanetSide. Un titolo che ha avuto il merito, se non proprio d'inventare un genere, quello di fonderne due come mai era stato fatto prima. Erano gli anni in cui sia i MMORPG sia gli FPS online erano ancora un fenomeno di nicchia. |
PlanetSide 2, più di ogni altro sinora, si configura infatti come il titolo della redenzione per Smedley & soci, quello che vuol far smettere di dire ai netgamer che ciò che fa la divisione dedicata all'Online di un colosso come Sony è un fallimento. Basti citare Star Wars Galaxies per dire che il facepalmismo è stato l'unico vero fenomeno di massa che ha a lungo caratterizzato i prodotti di quest'etichetta, che prima di tornare a fare quello che deve ha provato a puntare sul free to play, sul cross platform e sul social senza riuscire ad ottenere risultati degni di nota. Proprio fino all'uscita di questo sequel chiesto a gran voce dai giocatori e infine ottenuto proprio come doveva essere: un genuino remake del predecessore che tanto favore aveva riscosso.
Merito a SOE dunque, finalmente. Anche perché ha puntato ciecamente sul modello free to play con micro-transazioni di cui oramai è esperta, permettendo praticamente a tutti di poter provare con mano quanto fatto, con in più la potenza i quel gran veicolo digitale che è Steam ai giorni nostri, previo casino con il distributore ufficiale europeo ProSiebenSat che ha generato un po' di confusione, e malumori, al lancio. Sta di fatto che, problemi marginali a parte (tipo le code per accedere ai server e qualche crash), ad oggi si può tranquillamente dire che cerano in pochi a prevedevere un lancio e un gioco così pulito e fruibile, quasi a dimostrare che gli sviluppatori di SOE il loro lavoro l'hanno sempre saputo fare e ciò che è mancato in questi anni è stato un management all'altezza della situazione.
È anche vero che alla fine dei conti si tratta della riproposizione di un concept vecchio di quasi dieci anni, anche se è proprio questa l'aassoluta forza del gameplay del titolo: un PvP di massa sano, complesso e incridibilmente coinvolgente con buona pace di tutto il piattume che lo circonda. Sia sul fronte FPS, con titoli che non hanno saputo rinnovarsi efficacemente da quel capolavoro assoluto che è stato Call of Duty 4(con qualche rarissima eccezione, vedasi Battlefield Bad Company 2), sia sul fronte dei MMO di ogni genere e tipo, troppo spesso ancorati a quel farming PvE di cui, concettualmente, i netgamer più scafati ne hanno le tasche piene.
PlanetSide 2 va dunque preso e apprezzato per quello che è, ovvero lo sparatutto massivo per eccellenza. E scusate se è poco. I suoi concorrenti potranno avere una grafica migliore, una storyline, scenari distruttibili e ambientazioni di maggior grido, ma il punto è che se cercate la guerra virtuale, quella vera, persistente, a livello di First Person Shooter la troverete solo qui. Altrimenti occorre rivolgersi a qualche buon strategico, ma è un altro genere: differente al struttura, il gameplay e soprattutto l'immersività. Perché la cosa migliore di PlanetSide è sempre stata che si gioca come singoli soldati, non si controllano frotte di truppe e men che meno si è l'eroe di turno, per giunta finto dato che poi ognuno lo è.
Qui, se qualcuno fa qualcosa di eroico, sia una killstreak o un assalto, una difesa o anche un salvataggio o un'azione di sabotaggio, lo avrà fatto davvero, con gratifica da parte dei suoi commilitoni e rispetto da parte degli avversari. Vero che ciò può accadere anche sugli FPS multiplayer a mappe, ma qui è la scala che cambia, quindi anche quello che si può fare. Altrettanto vero che questo porta a uno dei principali problemi del titolo, ossia l'approccio di alcuni nei suoi confronti, con giocatori spesso egoisti che pensano a farmare esperienza cercando installazioni desolate da conquistare piuttosto che buttarsi nella mischia con un organizzazione degna di un Outfit. Ma non è uno di quei problemi che si debba affrontare per forza, se deciderete di giocare PlanetSide 2 come merita e non come l'ennesimo giochino del ce l'ho più lungo. Anche perché, qualsiasi sarà il vostro equipaggiamento, se non saprete giocare verrete presi a calci nelle budella. In altre parole se siete tra coloro che si lamentano del gear based, e decantano le lodi dello skill based, e non state giocando questo titolo potete pure prendere il vostro PC e buttarlo dalla finestra.
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