Passato il primo mese di vita di Guild Wars 2, l'attesissimo sequel dell'originale Guild Wars, indiscusso capolavoro di ArenaNet, è arrivato il momento di capire se il gioco ha rispettato le enormi aspettative generate dall'elevatissimo livello di hype che ne ha caratterizzato i cinque anni di sviluppo. |
Il trailer di lancio
Un Lancio Problematico
Lo scorso 25 agosto, con la sveglia alle prime luci del mattino per la massa di giocatori armata di cibarie e bevande pronta a entrare in gioco fin dai primi secondi di apertura dei server, si prospettava una giornata priva di problemi dopo i tanti beta weekend e stress test. Ma così non è stato. Le prime ore di gioco hanno permesso ai più di fruire di tutte le funzionalità dello stesso e divertirsi senza alcun ostacolo, ma verso le 11 sono iniziati i problemi che hanno portato disconnessioni, server down per parecchie ore e attacchi di furia da parte di chi si aspettava che tutto sarebbe filato liscio. Una cosa del genere avremmo comunque dovuto aspettarcela, dato che le richieste per entrare in game è stata veramente massiva, e i server non sufficientemente potenti per soddisfarla.
Anni e anni di "when it's ready" avevano insomma fatto sperare che il lancio sarebbe stato impeccabile e senza problemi di sorta ma, a conti fatti, avendo visto l'incredibile affluenza di giocatori ancora prima dell'uscita del gioco e presagendo che il carico sarebbe andato ben oltre le aspettative, ArenaNet avrebbe dovuto fin da subito munirsi di datacenter più performanti. Per risolvere ci sono volute un paio di settimane, e alla fine tutti hanno potuto godere del gioco senza nessuna attesa davanti alla schermata di login. Si può dire che la softco abbia quindi lavorato intensamente per permettere ai giocatori di entrare e godersi i contenuti del suo attesissimo prodotto.
Guild Wars 2 in quattro minuti
Scoperta ed Esplorazione
Finalmente entrati, si è potuto constatare che un mondo così curato, nei dettagli artistici e nei contenuti, non si vedeva da anni. Premettendo ciò bisogna però precisare che, essendo così diverso rispetto ai soliti theme park, soprattutto nella fase di levelling e nell'approccio ai tantissimi contenuti, il primo impatto col gioco può anche essere spiazzante. Non perché manchi un filo conduttore, infatti ogni NPC, ogni città e ogni elemento sono messi nel punto giusto e in tema con il ricchissimo lore del gioco, ma piuttosto perché sono incastrati in modo tale da metterci di fronte ad un mondo vivo, in continuo mutamento come mai si era visto prima in un MMORPG.
La sola presenza delle vistas e dei jumping puzzles invoglia i giocatori a vedere dove un tunnel porta, cosa potrà trovare tuffandosi in un lago o scalando una montagna, esplorando giorno dopo giorno l'intera mappa. L'esplorazione del gioco, premiata anche con punti esperienza che favoriscono la fase di levelling, in Guild Wars 2 è quindi portata ai massimi termini. Non si sa mai cosa ci si potrà trovare davanti entrando in una grotta o in uno specchio d'acqua: magari un fantastico jumping puzzle, elemento che rende il gameplay più coinvolgente.
Guild Wars 2 ha dunque il grandissimo merito di innovare profondamente il modo di affrontare la fase di leveling, invogliando a esplorare e a scoprire nuovi luoghi in lungo e in largo per il mondo di Tyria, divertendosi senza annoiarsi, cosa che solitamente accade in altri MMO. Differentemente dalla maggiore parte dei multiplayer di massa infatti qui non ci si ritrova a saltare da un NPC all'altro, raccogliendo 100 quest e uccidendo 1000 animaletti al fine di completarle. Questo non è nella struttura di Guild Wars 2, grazie al sistema di interattività e dinamicità che offre il gameplay.
Il manifesto con cui ArenaNet spiega la sua concezione di MMO
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